Gerardo Migliaccio – Destino
Non capisco di quale tragedia parli, già siamo all’epilogo finale.
Non capisco di quale tragedia parli, già siamo all’epilogo finale.
Il destino […] crederci significava non avere più paura degli anni, sapere che non importa come hai vissuto ma solo come andrà a finire la tua storia. Perché tutte le storie, anche le più piatte, possono regalare un grande finale. L’importante è non farsi intimorire dal presente né condizionare dagli altri.
Il Destino è un immenso libro, e ognuno di noi ne è l’autore, nessun altro!
L’immensità di esserci è talmente grande che non può che esservi associato un grande potere.
Si nasce due volte nella vita, la prima inconsapevolmente, la seconda volta, consapevoli, perché giunge alla fine della nostra esistenza.
Molti giudicano quello che fai, pochi sentono quello che sei.
Il tempo risponderà a tutti, anche a quelli che non si fanno più domande.