Gertrude Stein – Viaggi e vacanze
L’America è il mio Paese, ma Parigi è la mia città.
L’America è il mio Paese, ma Parigi è la mia città.
La gente è sudicia nelle abitudini quotidiane e ciò rende sporche le strade e produce viste e odori sgradevoli.
Un bellissimo viaggio…Un’esperienza Indimenticabile…Esse finiscono con un treno.Il treno percorre la sua strada imperterritoad esso non importa dei tuoi sentimentio se vuoi tornare indietroindietro per rivivere quell’esperienzao quel viaggio…così tu te ne stai vicino al finestrinocon una lacrima che ti riga il viso…
Ovunque tu vada, quello che conta è il viaggio! Il modo in cui lo vivi dentro.
Alla luce di questo faroguardo il mare di notte.Calme e placide le onde s’infrangonodelicate sugli scoglidove due ragazzi si tengono per mano.All’orizzonte le ultime barcheritornano in portoe i marinai soliritorneranno nelle loro case.Quanta gente malinconicapasseggia in riva al mare,quanta gente hai visto piangerequanta gente hai visto soffrire.Sento il tuo profumo e non vorreipiù partire rapita dallatua maestosità.Mi chiedo qunti segreti nascondiquanta gente arriva ogni annoquanta gente è triste quando parte…
È così che ti frega un aeroporto, con tutte quelle ali! Vieni, vola via con noi, lascia a terra i tuoi problemi, i tuoi guai, gli amori sballati e tutto il resto. Sono gli aeroporti quelli che ti fregano, cazzo! Una volta che sei partito volando non riesci più a farne a meno.
Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.