Gesualdo Bufalino – Vita
La vecchiaia comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo.
La vecchiaia comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo.
Non mi piacciono le mode, le convenzioni, le facciate, non mi interessa la superficie; ho bisogno di ciò che c’è di vero, le emozioni, i sentimenti, gli occhi e le mani delle persone. Adoro indossare in ogni istante una veste di veli trasparenti che lasci intravedere il bello, la forza e la determinazione, ma anche le paure e le debolezze, come una scultrice che plasma in ogni istante l’opera della propria vita.
La vita è un continuo remare controcorrente, c’è chi si perde per non aver remato, c’è chi pur remando non riesce a passare oltre, ed infine c’è chi con tutte le forze rema e con successo arriva a destinazione!
I malati non vogliono guarire, vogliono curarsi.
La vita è talmente soggettiva, che richiedere oggettività ad una persona è solo un’utopia.
Ogni forma di vita nasce dall’incontro di due forze che, fondendosi in un unico abbraccio generato dall’amore, danno inizio ad un nuovo ed emozionante capitolo del libro dell’esistenza. Infatti, l’antico ed il nuovo formano la storia, il cielo e la terra generano montagne, il sole e la luna scandiscono il giorno, il maschile ed il femminile creano l’armonia dell’universo.
Ognuno di noi ha delle carte in mano. Se le giochi bene ad un certo punto risultano vincenti.