Giacinto Cistola – Musica
Solo un vero maestro può avere l’umiltà di restare un eterno allievo.
Solo un vero maestro può avere l’umiltà di restare un eterno allievo.
Ho cantato i miei successi così tanto che sembra impossibile che si possano dimenticare i testi. eppure a volte succede.
Ascolti una musica, passano i giorni, passano gli anni, risenti quella musica e tutto ritorna, tutto rivivi: le immagini, i profumi, lo stato d’animo vissuto in quei 3 minuti di vita passata. Tutto è stato magicamente registrato nel profondo della tua anima… come una chiave riapre una vecchia porta, riaccedi, tramite dolci o amare note, in un mondo tuo al momento dimenticato…
La musica… note isolate, accordi intonati, ritmi varianti, cascate di melodie formate da fiumi di strumenti e voci, l’orecchio che ascolta e la mente distende, poi la notte che incalza, il silenzio, il sonno i sogni cullati e al risveglio ci sei ti ritrovo non ti sei allontanata mi prendi per mano in questa giornata cambiando il grigio che c’è fuori in una tavolozza dai mille colori…
Noi ascoltiamo della grande musica e i nostri dolori sono parte di qualcosa al di là della nostra comprensione, e così infinitamente preziosi.
Oggi gli uomini sui quaranta sono come la musica: fermi negli anni ottanta.
La Musica non ha padroni, ne schiavi è di chiunque l’ascolti o canti, può essere bella o brutta non ha importanza, trasmetterà sempre un’emozione nell’anima di chi sa ascoltare.