Raffaele Direnzo – Musica
La mia musica, accompagnata dalla dolcezza di un piano, dalle corde sublimi degli archi siano, ambasciatori delle mie parole.
La mia musica, accompagnata dalla dolcezza di un piano, dalle corde sublimi degli archi siano, ambasciatori delle mie parole.
Una canzone finisce dove la storia si ripete, e le sue parole si zittiscono. O forse è proprio allora che comincia?
Ma gli uomini mai mi riuscì di capire perché si combinassero attraverso l’amore affidando ad un gioco la gioia e il dolore.
Lui, tuono e tempesta. Lei, emozione e disincanto. Insieme, un accordo di tasti e suoni, pelle e sensi. Una melodia che vibra sulle corde del cuore.
La vera musica la compone il cure e la manda al udito, che a sua volta manda alla mente dicendole: Infondi!
Io sarò il tuo spartito. Tu la mia musica.
Spesso mi tornano in mente cose che ho dimenticato negli anni. Ad esempio, l’altro giorno ho rivisto un mio duetto con Lionel Hampton, che serata. E quando mi ritrovai in un pianobar di via Veneto a Roma con Ella Fitzgerald e Oscar Peterson al pianoforte? Ero estasiato.