Giacinto Cistola – Musica
Penso, dunque Suono.
Penso, dunque Suono.
Il bello della musica è che quando ti colpisce non provi dolore.
E sentire il ritmo della musica fondersi con il ritmo della natura è ciò che di più affascinante possa esserci. Vedere gli alberi ondeggiare sinuosamente e il mare danzare con le sue onde a tempo di musica. Che spettacolo!
Quando le dita di un individuo sfiorano i tasti di un pianoforte le note che esso emana sembrano stelle che brillano nell’aria e che solo tu puoi vedere.
L’intavolatura è un’enorme stronzata ed ha ritardato la crescita musicale di un sacco di musicisti. Non è una vera forma musicale, non la vedrai mai ad una sessione in studio, o ad un concerto. Non la si incontra mai nel mondo musicale, in nessuna forma, tranne che nei giornali chitarristici o nelle trascrizioni degli assoli rock. È un fallimento totale. La si trova in giro solo perché ci sono musicisti che non hanno voglia di imparare il linguaggio musicale che già esiste da quattrocento anni. Per essere onesti l’intavolatura è la versione musicale dell’insegnare ad uno scimpanzé a fare dei trucchetti. Lo scimpanzé non ha idea di cosa sta facendo, sa solo che se lo fa bene sarà ricompensato.
Spesso a spingerci ad indagare sul senso della vita e a formulare riflessioni non è l’intelligenza ma la tristezza.
La musica, armonia di suoni, luminosità nell’anima, ricordi struggenti, sogno da realizzare.