Giacinto Cistola – Ricchezza & Povertà
L’unica ricchezza veramente nostra e che mai nessuno potrà toglierci è quello che impariamo.
L’unica ricchezza veramente nostra e che mai nessuno potrà toglierci è quello che impariamo.
Il dare rende ricco l’avere.
L’avarizia comincia dove finisce la povertà.
Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose di cui può permettersi di far senza.
Il giardino dell’amicizia “si nasce e si muore soli e passiamo la vita ad esorcizzare l’inquietante senso di solitudine che ci attanaglia” l’amicizia allevia la solitudine, e così costruiamo legami d’amicizia continuamente e per tutta la vita. Coltivare le amicizie è come coltivare un giardino, l’amicizia ha bisogno di cure, come i fiori hanno bisogno d’acqua e concime, ma a volte c’è bisogno di tagli, potature e a volte addirittura, bisogna estirpare qualche erba malefica, perché spesso in un giardino si nascondono erbe parassite che avvelenano e tolgono energie agli altri fiori. Ho passato la vita ad accudire il mio giardino ma nell’entusiasmo giovanile non ho notato piante parassite che s’aggrappavano e penetravano così a fondo nel terreno della mia anima, da rendere oggi dolorosa l’estirpazione. Non ho più energie per un giardino troppo grande quindi, restringo la recinzione. Sarà molto più facile tener pulito e ordinato e godere dei doni dell’amicizia.
Il pentimento è una possibilità in più offerta ai ricchi dalla religione, infatti i poveri di cosa dovrebbero pentirsi.
Il successo è diventato più importante dell’amicizia, solo un persona su quattro considera importante la salute in fabbrica.