Giacomo Brunetta – Musica
Le annuali playlist musicali personalizzate sono il mio diario di ricordi.
Le annuali playlist musicali personalizzate sono il mio diario di ricordi.
Voglio farti sognare con le parole della musica.
La musica fortifica la mente dei deboli e nobilita le anime più aride fino a renderle capaci d’amore.
La pittura trasforma lo spazio in tempo, la musica il tempo in spazio.
Le sue composizioni sembravano penetrare il cuore e la mente in modo davvero unico; la musica di Beethoven gli era sembrata un’espressione e un compendio delle complesse e drammatiche esperienze della vita del compositore offerti al mondo in un linguaggio musicale.
Se un anno vince un pezzo lento, il successivo tutti i pezzi saranno lenti.
A lei non serviva un pianoforte bello, nuovo, costoso o perfetto, le bastava un pianoforte qualunque per far uscire dolci melodie dal suo tenero cuore, anche il peggiore, perché con la purezza del cuore, rendeva limpide anche le note più stonate.
Voglio farti sognare con le parole della musica.
La musica fortifica la mente dei deboli e nobilita le anime più aride fino a renderle capaci d’amore.
La pittura trasforma lo spazio in tempo, la musica il tempo in spazio.
Le sue composizioni sembravano penetrare il cuore e la mente in modo davvero unico; la musica di Beethoven gli era sembrata un’espressione e un compendio delle complesse e drammatiche esperienze della vita del compositore offerti al mondo in un linguaggio musicale.
Se un anno vince un pezzo lento, il successivo tutti i pezzi saranno lenti.
A lei non serviva un pianoforte bello, nuovo, costoso o perfetto, le bastava un pianoforte qualunque per far uscire dolci melodie dal suo tenero cuore, anche il peggiore, perché con la purezza del cuore, rendeva limpide anche le note più stonate.
Voglio farti sognare con le parole della musica.
La musica fortifica la mente dei deboli e nobilita le anime più aride fino a renderle capaci d’amore.
La pittura trasforma lo spazio in tempo, la musica il tempo in spazio.
Le sue composizioni sembravano penetrare il cuore e la mente in modo davvero unico; la musica di Beethoven gli era sembrata un’espressione e un compendio delle complesse e drammatiche esperienze della vita del compositore offerti al mondo in un linguaggio musicale.
Se un anno vince un pezzo lento, il successivo tutti i pezzi saranno lenti.
A lei non serviva un pianoforte bello, nuovo, costoso o perfetto, le bastava un pianoforte qualunque per far uscire dolci melodie dal suo tenero cuore, anche il peggiore, perché con la purezza del cuore, rendeva limpide anche le note più stonate.