Giacomo Leopardi – Vita
Questa età superba che di vote speranze si nutrica, vaga di ciance, e di virtù nemica; stolta che l’util chiede, e inutile la vita quindi più sempre divenir non vede.
Questa età superba che di vote speranze si nutrica, vaga di ciance, e di virtù nemica; stolta che l’util chiede, e inutile la vita quindi più sempre divenir non vede.
I pregiudizi li ha solo colui che non sa cosa significhi veramente vivere.
Ciò che viene definito “il meglio della vita” cambia in base ad ogni persona, al momento, alla sua collocazione geografica, alla cultura, al tenore di vita, all’infanzia. Il meglio della vita di ciascuno potrebbe dunque corrispondere ad una casa, un giocattolo, un violino, del cibo, una coperta, un sorriso, una maglia, un libro, una birra, una gara, un palcoscenico, un po’ d’acqua, una canzone, tu, una scusa, un ricordo, l’amore. Nel meglio della vita c’è proprio tutto. Se vogliamo nuotare tra i sogni altrui dobbiamo prima imparare a valorizzare qualsiasi cosa.
Ognuno, dentro sé, ha il “suo” di viaggio.
La vita ci insegna a cambiare.
La vita è come un continuo banchetto durante il quale ci si risparmia nel mangiare in attesa dell’ultima portata.
La vita è una traversata, puoi incontrare bonaccia, tempesta, acque quiete, acque in tumulto, ma se tu sei libero saprai sempre dove dirigere la prua della tua nave, come orientarti guardando le stelle nel cielo.