Giampiero Piovesan – Abitudine
Sono solito dimenticare tutto ciò che imparo per poter dire: “so di non sapere”.
Sono solito dimenticare tutto ciò che imparo per poter dire: “so di non sapere”.
Fa parte dell’arte umana applicarsi per rendere complicato ciò che in principio era semplice.
La gente non cambia mai. Nemmeno l’oscurità cambia mai. Però esiste la luce.
Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola! Ci sono sempre per me, quando mi chiamo non ho impegni, non mi infastidisco per la perdita di tempo, mi capisco, so perfettamente cosa voglio dire quando parlo confusamente tra i singhiozzi, mi scuso da me e non ci sono conseguenze, equivoci od offese quando do di matto. So compatirmi e tollerarmi quando sono odiosa fino all’inverosimile, ingestibile, villana e capricciosa. Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola perché se dovessi aspettare che qualcuno lo faccia, morirei di freddo. Non ho a chi chiederli questi abbracci, ma dopo un po’ non se ne sente neppure la mancanza, o l’esigenza, si ha solo la percezione di un retrogusto che sa di calore e completezza quando se ne ricevevano; probabilmente, se ci fosse qualcuno a donarmeli, li rifiuterei non riconoscendone l’intenzione.
Qualsiasi cosa fai se non ci metti cura la perderai.
Se ti credi unico sei soltanto uguale a tutti quelli che lo pensano, e sono…
Se un terrorista facesse esplodere una bomba nucleare in un città di quattro milioni abitanti tutti sarebbero disperati e preoccupati. Ogni anno, nel mondo, muoiono quattro milioni di persone per i danni causati dal fumo ed è la normalità. Ogni anno una bomba nucleare esplode e nessuno se ne accorge.