Giampiero Piovesan – Filosofia
Il presente non è per sempre.
Il presente non è per sempre.
Non importa quanto durerà, l’essenziale è che abbia avuto inizio.
Al mondo stanno bene due tipologie di persona: coloro che sanno tutto e coloro che non sanno niente.
Veder crescere i propri figli e come vedere un film a episodi: ma sicuramente… e lo spettacolo più bello a cui faremo parte.
Il mondo prima o poi finirà…pazienza, ne faremo un altro…e se non fosse possibile?…ci accontenteremo di ciò che ne rimane…e se non rimanesse niente?…ci accontenteremo di noi stessi… e se non rimanesse nulla di noi stessi?…non avremmo più problemi…
Lo specchio può mostrare diverse cose, a volte contrastanti tra loro: prima una certa apparenza era bene, poi male, poi di nuovo bene. Il destino che spesso si rivela, ha le sue leggi proprie, forse incomprensibili, ma sempre giuste perché oggettive, non tiene conto dei desideri, solo della realtà. Se due cose, due immagini, sono contrastanti, negare l’una e sostenere l’altra secondo vaghe speranze non conviene, perché se ne sceglierebbe una magari per superficialità e macchinazioni, quando l’altra esiste così concreta e reale, alle spalle, pronta a distruggere sogni che in fondo si negano da soli.
Vale la pena di morire per continuare a vivere, per far si che un giusto sorriso, diventi il sorriso di un giusto. Vale la pena di morire, affinché una sofferenza temporanea, non divenga un’eterna sofferenza. Per raccontare ad altri, che l’altro è importante come te. Vale la pena di morire per sapere per chi sei vissuto, perché sei nato e se ciò che hai sempre immaginato è vero, come ciò in cui hai sempre creduto. Per capire cosa veramente è importante e cosa invece non lo è. Vale la pena di morire per lasciare ad altri l’eredità di quel che sei stato e di quello che hai imparato. Per chiarire quello che hai fatto e per cosa hai lottato… se mai hai combattuto. Vale la pena di morire per una carezza ricevuta e per una appena data, ma vale anche la pena di vivere fino all’ultima stilla, perché la vita non è una pena, ma una stella che una sola volta brilla.