Giampiero Piovesan – Filosofia
Chi vive scopre la differenza con la morte, morendo. Chi muore scopre la differenza con la vita, vivendo.
Chi vive scopre la differenza con la morte, morendo. Chi muore scopre la differenza con la vita, vivendo.
Chi parla per ultimo ha sempre ragione.
Aspettare è ancora un’occupazione. È non aspettar niente che è terribile.
Per quello che noi oggi conosciamo, la mente umana è influenzata da due soli fattori: le esperienze quotidiane di una intera vita, e il codice genetico che abbiamo ereditato.Dal momento che non vi è nulla di genetico nei pensieri e nelle idee filosofiche, allora queste sono quasi solamente il risultato delle nostre esperienze.Ma come possiamo anche solamente sperare di poter avere esperienza di tutta la vita, di tutto l’universo, di tutto ciò che esiste, è esistito, esisterà, o potrebbe esistere? D’altronde la nostra è una vita intrinsecamente finita e limitata.E allora come possiamo pensare di poter organizzare una filosofia universale nell’arco non solo di una vita umana, ma anche di una intera civiltà umana.La nostra non può che essere una conoscenza limitata, finita e incompleta.
– Quante lacrime vuoi?- Tante quante me ne bastino per sentirmi viva.- Quanto sangue scorre?- Tanto quanto me ne basti per sfogarmi, perché in realtà non ho metodi.- Quanta felicità vuoi?- Tanta quanta me ne basti per credere che esista!- Ma la domanda è: “Cosa puoi darmi tu ora? Perché se sono lacrime o sangue… Beh, ne ho avuto in abbondanza
La serenità… sta dentro di noi, basta essere attenti e leggersi nel cuore per dipanare le nubi che presto o tardi oscureranno il nostro cielo per lasciare così trapelare fra di esse il raggio della speranza. Gioia e dolore fanno parte della vita.
Prima di essere poeta devi essere uomo e rispettare te stesso.