Gian Genta – Paura & Coraggio
Nell’inquietudine non siamo noi a decidere è l’angoscia che decide per noi.
Nell’inquietudine non siamo noi a decidere è l’angoscia che decide per noi.
Sacrificati per un amico, ma non accoglierlo tra le pareti di casa.
Quante parole buttate al vento, non capite, non ascoltate, sprecate, quante parole ci mancano, che non sono state mai dette; e poi ci sono parole che feriscono come lame, che spaventano… ma soprattutto parole, parole, che non servono più e le seppellisci in fondo all’anima.
Conoscere la profondità del proprio io, e dominare con certezza i propri istinti, c’è bisogno di guardare oltre quei miraggi per poi accorgersi che l’essere è totale quando si apre senza calcolo nell’immensità delle prove, c’è un’illusione che come viene ti porta via nella sua rovinosa caduta quando ti lasci rapire dalla superficialità di un mondo oramai pieno di sé, e più in là dove un gioco nasce con le parole di una poesia finisce il tempo: e come uno specchio che riflette tutta la purezza di un sentimento che vive dentro il pensiero della vita, e come la speranza che è sempre ultima a morire: accorgersi che esserci è meraviglioso.
La sensibilità è la forza delle ali con cui voli in spazi di cielo che solo pochi solcano.
Non temere! Accogli l’ignoto e l’impreveduto e quanto altro ti recherà l’evento; abolisci ogni divieto; procedi sicuro e libero. Non avere omai sollecitudine se non di vivere. Il tuo fato non potrà compiersi se non nella profusione della vita.
C’è più coraggio ad andare via che nel restare. Come c’è più amore nel perdere chi si ama tento.