Gian Genta – Vita
Qualunque giorno vivi non lasciarlo mai in pace, finirebbe per essere l’ultimo.
Qualunque giorno vivi non lasciarlo mai in pace, finirebbe per essere l’ultimo.
La fortuna non si divide mai.
Gli anni? L’importante ora è non vederli e quando purtroppo si vedranno sarà meglio non sentirli.
Prendi per mano la tua vita, essa non ti è nemica come hai sempre pensato, ogni passo verso la verità e fatto di sangue e lacrime, come altrimenti si potrebbe svegliare una montagna che dorme?
L’iride imbrunisce, la pupilla si dilata, la palpebra si chiude. È così che il giorno s’addormenta lasciandoci alla notte che, con le sue ombre confuse, c’abbraccia col suo manto di stelle. E a me par d’essere nella pupilla della vita che, quando chiude gli occhi, mostra tutto il suo splendore.
Possiamo amare in un milione di modi ma resta essenziale mentre lo facciamo che siano ben dosati valori come: sincerità, rispetto e fiducia.
Il vero vivere appartiene solo a coloro che hanno conosciuto l’essenza vera del nulla, varcando la soglia di un altra dimensione. Ad essi è di diritto l’accesso in un mondo nuovo, fatto di luce, dove le false certezze non trovano più terra, dove a sbocciare sono solo i fiori dell’animo. Possano gli uomini tutti ritrovarsi in questa terra di benessere, dove ad ogni cosa appartiene il puro sentimento dell’amore e non il falso credere.