Gianfranco Funari – Televisione
Damme la due.
Damme la due.
Non è facile credere a un paese in cui i programmi televisivi più fasulli si chiamano “Reality”
L’arma dovrebbe indagare sul maresciallo cecchini, gioca spesso a scacchi con don Matteo nell’orario di lavoro.
La televisione? Il potere ipnotico della stupidità.
Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell’avverbio dubitativo.
Sono ormai finiti i bei vecchi tempi, quando i fedeli come atto di fede si limitavano a flagellarsi o a imporsi terribili penitenze, adesso siamo passati a metodi ben più cruenti: si mostrano le proprie inesistenti abilità ad uno show televisivo, nell’ottimistica speranza di ottenere un amnistia generale, data l’entità dell’atto di fede, per le colpe presenti passate e future.
La telecamera per me – posso dirlo? – è come un orgasmo.