Gianluca Conti Borbone – Cielo
Le nuvole sono il dito dietro il quale l’uomo pavido si nasconde per evitare di osservare l’immensità del cielo.
Le nuvole sono il dito dietro il quale l’uomo pavido si nasconde per evitare di osservare l’immensità del cielo.
Se di notte ti fermi un istante e sollevi la testa al cielo, puoi osservare l’universo luminoso di stelle ed ogni lacrima continuamente versata sulla terra dipinge l’espressione del loro bagliore.
Un bacio sulla notte, è rubare metà sogni al cielo.
Guardo distratto il cielo, cerco fra le stelle nuovi sogni e realizzo che una nuova…
Guardando le stelle lassù pensavo: “Che invidia devono avere… Quando la stella che brilla di più, è quà, accanto a me”.
È lì, in quel preciso punto dove cielo e mare s’incontrano e si fondono in tutt’uno mistico, li ha inizio l’infinito dell’occhio umano, non c’è più orizzonte che tenga, ma solo la voglia immensa di guardare oltre la cosa immaginabile, più lontano dalla realtà, più in profondità nella nostra stessa anima.
Solo affrontandolo il buio, saremo in grado di vedere oltre. Magari oltre il velo nero ci troveremo a luce ma per paura non ci spingiamo oltre, lasciando vivo per sempre il mistero.