Gianluca Conti Borbone – Stati d’Animo
Non è facile descrivere un sentimento… non lo è affatto. Sembra la cosa più semplice del mondo, ma quando vai a mettere nero su bianco… vedi solo nero! Il nero dell’impossibilità di descriverlo.
Non è facile descrivere un sentimento… non lo è affatto. Sembra la cosa più semplice del mondo, ma quando vai a mettere nero su bianco… vedi solo nero! Il nero dell’impossibilità di descriverlo.
Sono stanca di voltare pagine perché non ho più parole da scrivere, perché l’inchiostro nella penna è terminato oppure perché il protagonista ha preferito scrivere in altri libri. Sono stanca di scrivere nuovi capitoli con l’intenzione di renderli migliori dei precedenti, per poi scoprire che hai trovato anche in quest’ultimo persone di merda, bugie e falsi sentimenti.
Dove sono finiti i miei sogni, i miei desideri, le mie speranze? Sono volate via lontane da me, non ho fatto nulla per raggiungerli, per riprenderli li ho lasciati andare via senza neanche accorgermene.
Mi piacciono gli occhi intelligenti, curiosi, sfrontati, quelli che scintillano di una fiamma interiore, viva. Mi piacciono gli occhi che sanno guardare e che si fanno guardare, quelli dove puoi leggere tutto, perché sinceri. Mi piacciono gli occhi che parlano di un’anima, senza aver bisogno di proferir parola.
A volte, ci si ferma e si guarda: dove non si sa ma si inizia a vedere.
Aspettiamo chi non è interessato a raggiungerci e intanto ci perdiamo la magia della felicità che vuole donarci chi sta aspettando noi.
Stavo ai piedi di una collina, con le lacrime che mi solcavano il viso, di fronte lei che guardava il riflesso dei miei occhi verdi, sussurrando frasi che a me sembravano idilliache, mai parole furono così dolci al mio udito, come nell’attimo in cui le sussurro sulle mie labbra, sentii la sua mano accarezzarmi il cuore, com’era tenera nel suo vagabondare dentro la mia anima.