Pablo Neruda – Stati d’Animo
Chissà se un giorno, guardando negli occhi di chi ti avrà dopo di me cercherai qualcosa che mi appartiene.
Chissà se un giorno, guardando negli occhi di chi ti avrà dopo di me cercherai qualcosa che mi appartiene.
Il tempo ti dà solo l’illusione che quello che hai subìto sia più lontano dal tuo cuore, per questo ti arrabbi quando dicono “passerà, vedrai”.
Non si appartiene a nessuno, apparteniamo solo a noi stessi. Ricordiamocelo quando per troppo amore, per troppa generosità e bontà ci dimentichiamo quasi che esistiamo. Quando per gli altri ci mettiamo da parte, senza renderci conto che il tempo scorre e noi restiamo li a prenderci cura di qualcuno che non si preoccupa nemmeno di dirci: “Ehi, ma tu, hai bisogno”? Ricordiamocelo.
Il vizio non si sa spiegare ma riesce a farsi capire più della virtù.
Vorrei essere lì, dove mare e terra si confondono. Camminare sopra le increspate onde smosse dal vento ed offrire il mio corpo nudo alla pioggia. Vorrei danzare una danza d’amore; inseguire l’infinito. Ricoprirmi del dolce nettare di un candido gelsomino e rinascere in una nuova primavera dando inizio ad una vita senza tempo.
Una lacrima… è la condensa dell’amore, una lacrima… è la condensa di un dispiacere, una lacrima… è la condensa di una gioia. Beato chi sa far uscire la condensa, significa che ha un’anima, un cuore, e tanti sentimenti.
I sentimenti veri non vanno in vacanza, non prendono mai le ferie.