Pablo Neruda – Stati d’Animo
Chissà se un giorno, guardando negli occhi di chi ti avrà dopo di me cercherai qualcosa che mi appartiene.
Chissà se un giorno, guardando negli occhi di chi ti avrà dopo di me cercherai qualcosa che mi appartiene.
Quei classici momenti in cui il cuore ti dice di fare una cosa, la testa di fare l’esatto opposto: un dualismo che difficilmente giungerà mai a una soluzione.
Mi sento come appesa ad un filo di cotone,che è ancora integro solo perchéla mia sospensione è aiutata dalle mie maniche si aggrappano con forza all’aria dove ogni molecola è un sogno.
Ogni essere umano ha qualcosa di meraviglioso, ognuno è come una stella dell’infinito cielo.
Il freddo pungente che trafigge il mio corpo si confonde col freddo che trafigge il mio cuore infranto.
Con me torna utile la pazienza. Perché dove manca la mia, vince quella degli altri.
Nel torpore, il cuore tace e la penna si arresta;occorrerà attendere che la mano dell’Emozione lo sfiori di nuovo,ed esso riprenderà vita, come per incanto.