Gianluca Cristadoro – Frasi Sagge
Un pazzo credeva di guidare con la marcia in folle. Un altro guidava le folle con la marcia.
Un pazzo credeva di guidare con la marcia in folle. Un altro guidava le folle con la marcia.
La felicità, come il paradiso, non è qualcosa che si può prendere da qualcun altro perché si vedeva che era troppo. Questa solo, è invidia. Una distribuzione può apparentemente essere equa, ma se è dall’essere all’avere, scatena conseguenze dove di paradiso non c’è la minima traccia. È un innesco, un inizio, perché poi di questo spirito non se ne potrà più fare a meno e si cercherà di prenderlo anche da altre parti, con ogni mezzo. Avvertire non è morale, è una valutazione matematica delle cause e degli effetti, che i desideri non possono cambiare. La matematica, o le leggi fisiche, non sono fredde e crudeli, ma quelle solo fanno sopravvivere, se ci si pone di fronte a queste leggi con onestà e con la vera volontà di sopravvivere.
Sai mi piace pensare che domani sia migliore di oggi. Mi piace pensare che i sogni si possono avverare. Mi piace pensare che la vita sia una favola che ha sempre un lieto fine, anche se so che non è così. La realtà è ben diversa. Ma la vita è meglio prenderla con ottimismo e positività sperando che il meglio deve ancora venire. Senza rimuginare e stare lì a pensare, forse, ma, se. Non sprechiamo attimi preziosi inutilmente, sfoggiamo il più bel sorriso e andiamo avanti con grinta e determinazione sempre e comunque.
Gioia divisa è gioia doppia.
Essere convinti di essere cambiati, essere convinti di essere illuminati, essere convinti di essere umili. Sono tre spie che ci dicono di non essere cambiati, di non essere illuminati, di non essere umili.
Ritroverai te stesso, soltanto quando smetterai di rimpiangere il tuo passato.
Non desiderando nulla, si possiede tutto.