Ilaria Pasqualetti – Frasi Sagge
Prima di esserci per gli altri, chiediti se gli altri ci sarebbero per te.
Prima di esserci per gli altri, chiediti se gli altri ci sarebbero per te.
Nella vita non fermarti mai troppo alle apparenze ti possono fregare, ma anche guardare oltre non sempre aiuta anzi spesso ferisce di più dell’apparenza!
Noi siamo buffe creature. Noi non vediamo le stelle come sono, e quindi perché le amiamo?Non sono piccoli oggetti d’oro, ma fuoco infinito.
Una volta era il pubblico a ridere, adesso ridono gli attori al suo posto. Viviamo proprio nell’era del fai da te.
Vivere senza rimpianti questa è vita, dove vaneggiar è permesso e osare non mi fa paura.
Cos’è un sorriso? È la parte di noi che non dovrebbe mai spegnarsi, è il raggio di sole dopo la pioggia, è il venticello che porta vie le nubi, è lo sguardo felice di un bambino, una gatta che allatta i suoi piccoli, una madre che guarda i figli dormire sereni, è solo un lieve gesto delle labbra che fa affrontare anche le giornate più dure, è ciò che ci serve per andare avanti nonostante tutto.
Genio: che cosa è il piacere?Tasso: non ne ho tanta pratica da poterlo conoscere che cosa sia.Genio: nessuno lo conosce per pratica, ma solo per ispeculazione: perché il piacere è un subbietto speculativo, e non reale; un desiderio, non un fatto; un sentimento che l’uomo concepisce con il pensiero, e non prova; o per dir meglio un concetto, e non un sentimento. Non vi accorgete voi che nel tempo stesso di qualunque vostro diletto, ancorché desiderato infinitamente, e procacciato con fatiche e molestie indicibili; non potendovi contentar il goder che fate in ciascuno di quei momenti, state sempre aspettando un goder maggiore e più vero, nel quale consista in somma quel tal piacere; e andate quasi riportandovi di continuo agl’istanti futuri di quel medesimo diletto? Il quale finisce sempre innanzi al giungere l’istante che vi soddisfaccia; e non vi lascia altro bene che la speranza cieca di goder meglio e più veramente in altra occasione, e il confronto di fingere e narrare a voi medesimi di aver gouto, con raccontarlo anche agli altri, non per sola ambizione, ma per aiutarvi al persuaderlo che vorreste pur fare a voi stessi. Però chiunque consente di vivere, nol fa in sostanza ad altro effetto né con un’altra utilità che di sognare; cioè credere di avere a godere, o di aver goduto; cose ambedue false e fantastiche.