Gianluca Frangella – Uomini & Donne
La particolarità che mi affascinava della ragazza “senza nome”, era il suo apparire e sparire nel nulla, come per magia. Appariva nella sua bellezza, m’incantava e volava via chissà dove.
La particolarità che mi affascinava della ragazza “senza nome”, era il suo apparire e sparire nel nulla, come per magia. Appariva nella sua bellezza, m’incantava e volava via chissà dove.
La donna rassomiglia a una valigia senza manico: non si sa bene come tenerla e c’è il pericolo permanente che ti sfugga.
Le donne hanno negli occhi la malinconia di antichi ricordi e nel cuore il dolore per quelli mai vissuti.
E la bellezza a cosa serve? A cosa serve crescere tra parrucchieri, pedicure, manicure, tra giornali che ti spiegano come rendere ricci i tuoi capelli lisci e lisci i tuoi capelli ricci. A cosa serve combattere la battaglia contro peli superflui e impegnare tutte le tue energie nell’entrare in una gonna taglia 38? Rinunciare alla panna, al gelato al limone, ai panini alla mortadella. Per essere belli? Per essere cosa?
L’uomo è pessimista per natura; ottimista per speranza.
Io sono io, tu sei tu, e quelli là sono loro. Ognuno di noi è diversissimo dall’altro, ma tutti insieme abbiamo in comune il fatto di non contare assolutamente niente.
Carne della femmina che sei? Tutto passa, e tu, corpo, imputridisci; dopo la giovinezza, nessun piacere; dopo la morte, nessuna vita!