Gianluca Menegazzo – Morte
Il torpido dolo che hai lasciato nel mio cuore ancora riflette malinconia nonna, mai avrei creduto che potesse accadere e ancora ne soffro.
Il torpido dolo che hai lasciato nel mio cuore ancora riflette malinconia nonna, mai avrei creduto che potesse accadere e ancora ne soffro.
“È la vita” mi hanno detto così. No cazzo, perché non si può morire di un tumore.
Nel tempo c’è la fine,e quando, come l’arriva,è il complotto del tempo e la sorte…
Non le piacerà quella compagnia eterogenea, ma la morte è democratica. Non importa chi tu sia, da dove tu venga, o che cosa abbia fatto. Nessuno è speciale.
Ascolto ogni notte nel mio letto il battito del cuore che scandisce ogni mio attimo di vita, ma nulla mi fa emozionare di più di quando sento questo battito impazzire, sussultare, quando penso a te.
Non mi fa paura andarmene, fa parte della vita, ma non sopporto l’ipotesi di non “esserci”.
Non bisogna ricordarsi delle persone a cui abbiamo voluto e continuiamo a volere bene solo un giorno all’anno, non servono mille fiori o candele, basta un pensiero quotidiano.