Gianna Lauretta – Stati d’Animo
Meglio sola che cornuta.
Meglio sola che cornuta.
Mi dipingono con colori freddi quando mi chiudo nel mio silenzio. Purtroppo alcune persone non capiranno mai che dietro ad alcuni silenzi ci sono sempre motivazioni profonde.
Come è nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici.
Seguire il cuore a volte porta sofferenza.
Nel mondo, esisterà sempre, quello che non sa di essere fortunato nell’avere tutto, e sarà invidioso del sorriso, di chi non ha niente.
E mi ritrovo qui seduta sul letto, fisso il vuoto avanti a me con un pensiero fisso che mi martella la testa. Tu, la tua calda voce, i momenti indimenticabili trascorsi insieme, l’amaro che ora ho in bocca perché non sento più la tua voce, perché non rido più con te come una bambina senza pensieri. La vita, le incomprensioni, i fraintendimenti ci hanno separato e non mi resta che aspettare in silenzio che questa vita arrivi al termine della sua folle corsa, nella speranza che nella prossima non commettiamo gli stessi errori e si possa invecchiare felicemente insieme.
E alla fine raccoglierai i cocci di quella che è la tua intera esistenza.Perché la vita non appare che come un sogno offuscato, che nel frattempo, non riuscendo ad afferrarlo e trattenerlo tra le mani, sfugge via.Il destino lo crei tu, dicono. Eppure sembri predisposto a non riuscire ad uscire da questa deprimente realtà che opprime, mentre la mente è perduta nelle nostalgiche illusioni dei sogni.Che la felicità non sia altro che un effimera chimera, impossibile da conservare?E dunque se questa è la verità chiudi gli occhi e con la punta delle dita accarezza il bellissimo piumaggio sgargiante di questa chimera.Camminerò col naso rivolto all’insù in cerca di una piuma che dolcemente cadrà.