Gianni Errera – Paura & Coraggio
Sono sempre andato avanti anche quando era meglio stare fermo.
Sono sempre andato avanti anche quando era meglio stare fermo.
Il grande coraggio non è affrontare sempre le cose con grinta nonostante tutto, ma sapersi rialzare nel momento in cui sembra tutto finito.
Lo so che tu vuoi proteggermi, e lo apprezzo, ma non capisco perché non permetti a me di fare lo stesso!
Ci vuole coraggio per sorridere, ci vuole coraggio per guardare il mondo con ottimismo mentre camminando ti crolla attorno. Ci vuole coraggio per stringere la mano e regalare un abbraccio a qualcuno quando spesso mentre lo fai un pugnale ti trafigge la schiena. Ci vuole coraggio per dire quello che si pensa, calcolando che troppo spesso le persone tengono per se i loro veri pensieri ed esternano solo quelli che servono e nel modo in cui li conviene. Ci vuole coraggio oggi giorno per essere persone vere e oneste se guardandoti attorno vedi solo ipocrisia, opportunismo e falsità.
E ora sono qui, nel braccio degli assassini del carcere di Folsom, che attendo, le mani rosse di sangue, il giorno fissato dalla macchina dello Stato, quando i suoi servitori mi porteranno in quella che chiamano tenebra, quella tenebra di cui hanno paura e da cui attingono immagini di superstizione e terrore, la stessa tenebra che li spinge, fra tremiti e lamenti, davanti agli altari delle divinità antropomorfe, generate dal medesimo orrore.
L’incertezza è “ci provo!”, l’incoscienza è “lo faccio!”, il coraggio è “ce la farò!”
L’audacia ci porta in cima alla vetta dell’ardua salita della vita, facendoci superare le paure di sempre.