Gianni Marcantoni – Morte
Siamo i vuoti comprati dalla morte, alla quale dovremo essere resi. E tra quelli vecchi e quelli nuovi il valore che essa ottiene non subisce mai una flessione.
Siamo i vuoti comprati dalla morte, alla quale dovremo essere resi. E tra quelli vecchi e quelli nuovi il valore che essa ottiene non subisce mai una flessione.
Questo solo capì. Di essere caduto nella tenebra. E nell’istante in cui seppe, cessò di sapere.
Una buona vita merita una buona morte.
Un funerale per gli uomini é forse una festa di nozze per gli angeli.
Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe.
Abele fu il primo a scoprire che le vittime morte non protestano.
Per me si va nella città dolente, per me si va nell’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.