Gianni Mazzocchi – Progresso
Vogliamo che l’auto diventi per tutti un mezzo per vivere meglio.
Vogliamo che l’auto diventi per tutti un mezzo per vivere meglio.
Tutta la religione della spontaneità, della libertà, della creatività, della sessualità gronda del peso del produttivismo; anche le funzioni vitali si presentano immediatamente come funzioni del sistema economico. La stessa nudità del corpo, che pretende di essere emancipata e progressista, lungi dal trovare la naturalezza al di là degli abiti, dei tabù, della moda, passa accanto al corpo come equivalente universale dello spettacolo delle merci, per scrivere i suoi segni univoci, che si evidenziano nel linguaggio dei bisogni indotti e dei desideri manipolati.
Il passato non deve preoccuparci perché di esso non possiamo che rimpiangere i nostri errori.Tuttavia, il futuro deve preoccuparci ancor meno, perché non ha niente a che fare con noi e forse non lo raggiungeremo mai.Il presente è l’unico tempo veramente nostro…Tuttavia, il mondo è talmente inquieto che non pensiamo quasi mai al presente e all’istante che stiamo vivendo, ma sempre a quello che vivremo.In questo modo siamo sempre impegnati a vivere il futuro e mai a vivere adesso.
La terra è bellissima, azzurra e non ci sono confini o frontiere.
Il progresso rende la vita più comoda, non più bella.
Chi si professa anticonformista e libero è sempre il primo ad essere assuefatto dalla società, la moda e il progresso.
Questo è il primo passo verso uno Stato degno: uno Stato degno è quello che non umilia i suoi membri.