Gigliola Perin – Anima
Il tuo sguardo, quando mi specchio in lui, mi abbandono nella profondità della tua anima.
Il tuo sguardo, quando mi specchio in lui, mi abbandono nella profondità della tua anima.
Chi erige troppi muri attorno a sé per proteggersi dal dolore, quanto prima si ritrova con l’anima imprigionata. Nulla è più terribile di una prigione con muri creati da noi stessi.
Ogni bene che fai, riempie di beni il tuo sacco… Ogni male che fai può…
L’estasi dei sensi ci fa conoscere Dio non meno di quella dell’anima.
Siediti! Raccontami di quello che provi davanti alla sordità di chi ti ascolta, della tua voglia di piangere quando rimangono muti davanti al tuo continuo chiedere, della voglia che hai di prendere a calci questo mondo. Raccontami dei tuoi pianti silenziosi e segreti, quei pianti urlati contro un cuscino per non far sapere che ti hanno ferita, illusa, uccisa. Parlami anche dei tuoi sogni, quelli segreti. Quelli che nessuno sa, nessuno ascolta, nessuno vede. Del tuo continuo imbarazzo per quell’ignoranza a cui la povertà ti ha costretta. A me puoi raccontare quello che ti pare, “Io” so ascoltare, io posso capire”.
Quando cessate di pensare alla vostra gioia: l’avete trovata!
Il mondo non è fatto solo di carne e materia, ma anche di sentimenti. A volte quando la luce del sole è troppo chiara non si vedono, ma nel crepuscolo della vita essi risaltano più forti che mai!