Gigliola Perin – Cielo
Io so cosa ho lasciato negli occhi del cielo.
Io so cosa ho lasciato negli occhi del cielo.
Quanto si può essere delusi dalle illusioni, quante volte abbiamo sognato, respirato mentre le dita scorrevano in una tastiera fredda, ma che improvvisamente s’animava di calore. Sì, delusi dall’attesa nella speranza che un sospiro comparisse vicino al tuo viso. Eppure vedi, senti, scopri e capisci. Hai idealizzato un voce che non sentivi, un viso che non vedevi ed hai amato un corpo che non possedevi. Ma il tempo corre, passa, diviene sabbia che scorre e comprendi che l’unica ad illuderti sei stata tu. Quindi carpe diem d’ora in poi, perché come dice Vasco “la vita è un brivido che vola via!”
La notte è il rifugio lontano dal mondo dove dar vita alle tue idee.
Il cielo è una danza di stelle, dove una romantica luna si innamora del suo…
Un nuovo giorno s’appresta a nascere, ed io lo guardo con occhi pieni di solitudine ed il cuore colmo di malinconia.
Seminiamo in una terra arida, diamo acqua, amore e non ne raccogliamo i frutti, ma vediamo sempre deserto. Sì, smettiamo di credere che quella terra sia nostra, che abbiamo sprecato solo un tempo indefinito della nostra vita per far crescere qualcosa che ci ha dato solo frutti amari. Ma io cammino, sogno, desidero, se sarà destino quel frutto diverrà il nettare che le mie labbra aspettano, ma sappiamo che solo il tempo ci dirà se la nostra strada è stata percorsa invano. Tu amica mia continua a camminare, non guardare il passato per indebitare il tuo futuro, non serve a nulla, ma raccogli quelle briciole di tempo che trovi sul tuo cammino, tienile strette e reinventati la tua vita, perché sei unica. Non lasciare che la roccia t’impedisca di continuare, scalala e ricomincia da qui, e lascia libera la donna forte che nascondi dentro di te.
Grandi battaglie comportano grandi perdite. Forse un giorno capirò cos’ho perduto nella battaglia della mia vita.