Gigliola Perin – Desiderio
Eravamo vicini, così vicini da poterci sfiorare, eppure non fu possibile. Ed indossai la tua camicia per sentire il tocco della tua pelle ed il profumo del tuo corpo.
Eravamo vicini, così vicini da poterci sfiorare, eppure non fu possibile. Ed indossai la tua camicia per sentire il tocco della tua pelle ed il profumo del tuo corpo.
Il profumo di una carezza che non puoi scordare. Il tocco delle sue parole che scaldano il cuore e lo sguardo della pelle che porti nella mente. Tutto mi parla di te, e lo fa con una voce che non ha suono, ma io la sento fin nel profondo dell’anima.
A volte mi chiedo dove lo prendo io, quell’attimo di te che mi fa stare bene. A volte mi chiedo come vivrei io, quell’amore che non ho mai avuto ma tanto desiderato. A volte mi chiedo cosa ne farei io, di quella tua lacrima versata invano per me. A volte mi chiedo fino a dove io, potrei arrivare se seguissi l’istinto del cuore. A volte mi chiedo io, perché mai la notte debba portare consigli se poi alla mattina non mi sembrano buoni consigli.
Aspetto da molto tempo ormai qualcosa che non c’è, mi chiedo solo se arriverà prima della mia vita. Altrimenti sarà lei ad aspettare me!
Solo l’emozione che lega il cuore ti potrà far riconoscere chi è nell’anima.
La consapevolezza e il desiderio di una certezza fanno della cosa certa una consapevolezza desiderata!
L’amore è felicità estrema e tristezza infinita.