Gigliola Perin – Silenzio
Solo il silenzio fa sentire la tua presenza. Manchi sulla pelle, su un viso che trattiene i tuoi occhi. Silenzi consapevoli che la nostra vita è questa.
Solo il silenzio fa sentire la tua presenza. Manchi sulla pelle, su un viso che trattiene i tuoi occhi. Silenzi consapevoli che la nostra vita è questa.
Cos’è l’amore se non la sofferenza che sappiamo infliggerci all’anima.
Tutto torna al mittente. Tutto, compreso d’interessi ed annessi, basta aspettare perché quel Dio che dicono governi l’universo alla fine renda pan per focaccia. Io attendo e nel mentre ti guardo affondare lentamente nelle tue menzogne.
Così come chi vuole disegnare deve partire da un foglio bianco, chi vuole dire qualcosa deve partire dal silenzio.
Zitto, lascia che i tuoi baci mi parlino.
Il ricordo del tuo respiro che si univa al suo. Delle mani che sfioravano la pelle degli occhi che catturavano ogni espressione, ogni emozione per riportati da lui. Solo attimi d’infinito amore relegati nei silenzi dell’anima. Solo suoi, solo miei, solo nostri.
Il silenzio ci univa quando le parole ci allontanavano.