Gigliola Perin – Sogno
Avrei raccontato un sogno. Avrei decantato le mie, le tue, le nostre illusioni.
Avrei raccontato un sogno. Avrei decantato le mie, le tue, le nostre illusioni.
A volte dormendo facciamo sogni cosi intensi, che al risveglio viviamo le stesse emozioni.
Ho ammirato grigi tramonti, albe senza colori per anni interi. Ho lasciato che il tempo mi trasportasse come una barca alla deriva, rinunciando a sogni e colori. Rinchiusa in un mondo che divenne prigionia. Lasciai che gli eventi accadessero e non mi sfiorassero, ho vissuto il non vivere, e ci stavo bene, lì, dove nulla mi poteva scalfire, dove tutto scivolava addosso. Poi un’alba diversa ha colorato le mie illusioni mi ha regalato colori che non conoscevo, non ero più alla deriva ma stavo imparando a remare. Emozioni che non conoscevo hanno preso il possesso del cuore. Ma chi è destinato a vedere il mondo girare senza di se non avrà mai diritto di sognare!
Sognare non è da sciocchi, non è fuggire dalla realtà. È credere fermamente di poterla ancora cambiare.
Arriva sempre quel momento, quando senti che devi spegnere i pensieri per accendere i sogni.
Lacrime scivolano sulla pelle bagnata d’amore. Ogni goccia raccoglie il sospiro d’attimi racchiusi in un sogno.
In un pensiero, in un ricordo e nel silenzio mi riposo, per giungere nel mondo dei sogni che mi portano via lontano.