Gigliola Perin – Stati d’Animo
Ho imparato ad amare me stessa tra le sue braccia.
Ho imparato ad amare me stessa tra le sue braccia.
Il futuro incuriosisce, il passato intristisce, mentre il presente non mi ubbidisce.
Io, la mia mente ed il cuore non andiamo proprio del tutto d’accordo: “io” sono quello che sta li nel mezzo a dividerli; uno pretende di passare sempre prima dell’altra: la mente è decisamente ferma sui suoi punti di vista, si crede la custode dei cancelli del cuore, mentre quest’ultimo sostiene invece di essere libero e in grado di volare dove vuole anche senz’ali.
E poi arriva il cambio del vento, e tutto cambia anche il cielo prende nuovi colori!
Sono una lingua incompresa, un paesaggio nascosto allo sguardo distratto, una pioggia inattesa, un letto disfatto.
Se non riesci a capire nulla della mia sensibilità, allora non capirai mai niente del resto della mia personalità…
Sono stanco dei punti di sospensione che mozzano un concetto, delle parentesi che spezzano una frase, dei silenzi che dovrei interpretare. I pensieri vanno colorati con parole, gesti, sguardi, non lanciati nel mucchio aspettando che qualcuno li interpreti.