Gigliola Perin – Stati d’Animo
Avevo eretto una corazza che doveva stringere in se il mio essere, non doveva cedere, eppure dentro i tuoi occhi ho trovato la chiave della mia distruzione. Sulle tue labbra ho respirato la mia vita.
Avevo eretto una corazza che doveva stringere in se il mio essere, non doveva cedere, eppure dentro i tuoi occhi ho trovato la chiave della mia distruzione. Sulle tue labbra ho respirato la mia vita.
Non portare con te le mie lacrime come un trofeo da mostrare. Se le raccoglierai tutte, potrebbero investirti come un uragano.
Fingo a me stessa, che tutto va bene, che tutto passa, e tutto va via, ma fingo a me stessa ed al dolore che vive inesorabilmente vive nell’anima mia, mentre le lacrime cadono, senza tregua mi accorgo che fingo e fingo mentendo solo a me stessa!
A volte arrivi ad un certo punto della tua vita che si verifica una forma di resa, le sofferenze, come pure le delusioni ti debilitano e ti verrebbe voglia di mollare tutto e tutti perché le nostre forze sono al limite di sopportazione. Non vergognarti di chiedere aiuto a un cuore amico per dividere le tue sofferenze e piangere con lui allevierà il tuo dolore.
Oltre le nubi c’è sempre il sereno, ma ormai non ci credo più!
Sto imparando a non voltarmi più indietro, il passato non può tornare. Proseguirò per la mia strada senza rimpianti.
Non dovrei, freddolosa come sono, sentire più freddo dentro che fuori. Eppure.