Gigliola Perin – Stati d’Animo
Io, aguzzina di me stessa. Io sono il mio carnefice. Ti ho consegnato le armi che mi possono ferire, senza non potresti farmi nulla. E consapevole, so, che l’unica persona che mi può distruggere sono solo io.
Io, aguzzina di me stessa. Io sono il mio carnefice. Ti ho consegnato le armi che mi possono ferire, senza non potresti farmi nulla. E consapevole, so, che l’unica persona che mi può distruggere sono solo io.
Ogni piacere si arricchisce del ricordo di piaceri trascorsi.
La mente è bastarda, la rigidità del cuore una bastardaggine.
Naufragio. Non posso gettare l’ancora, non mi posso fermare e non scorgo terraferma su cui approdare. Sola, tra le onde mi faccio cullare.
Il guaio non è se non capisci gli altri, il guaio è se non capisci te stesso.
Scivolano sui declivi del cuore parole senza tempo nel dedalo dei giorni.
Molto spesso le persone esteriormente più felici sono quelle che poi muoiono dentro.