Gigliola Perin – Uomini & Donne
Lui la sognò. Lei lo chiamò. Si amarono senza confini e regole. Ma quell’incontro fu deciso e scritto molto prima che i loro occhi si sfiorassero. E poi il silenzio, un infinito silenzio.
Lui la sognò. Lei lo chiamò. Si amarono senza confini e regole. Ma quell’incontro fu deciso e scritto molto prima che i loro occhi si sfiorassero. E poi il silenzio, un infinito silenzio.
Complesso e troppo articolato è l’uomo che di se non ha ancor mangiato.Semplice e lineare è l’uomo che si è saputo navigare.
Quando i viaggi che compiamo si addentrano nella profondità del nostro io ne usciremo sconfitti, lasceremo nei labirinti della nostra anima quella parte d’umanità che ci ha feriti, dimenticando il suo nome: sensibilità.
Sdraiata nel mio letto, guardo fuori l’inverno che passa, mi sento una barca alla deriva nel mare della vita.
Sembra che le nostre vite siano costellate di lunghi abbracci e stille salate. Ho visto il baratro ingoiarti, ho assistito al vuoto che si era creato attorno a te. Ho raccolto le tue paure e le tue lacrime. Ed ora la donna che ho visto, ha ripreso il suo sorriso, la sua voglia di vivere e lottare. Ho visto una donna rinata, una donna che sa ancora amare. Oggi più di ieri ti dico non cambiare, resta questa stupenda donna, lo meriti, troppe volte ti sei ritrovata a lottare da sola, ora trattieni quella felicità perché ti ha ridato una vita che ti era stata tolta. Mi mancherai, mi mancherà quella voce che mi dice non è cambiato nulla. Io continuerò come sempre testa alta, sguardo al cielo. E dentro. Il dentro solo io so cosa contenga, come sempre. Ma sapere che tu sei felice, questo non ha prezzo.
Niente invecchia una donna quanto vivere in campagna.
Ho chiuso gli occhi per non vedere. Ho stretto le labbra per non urlare. Ho lasciato la mente vagare, ma i ricordi prepotenti tornano, ed il mondo si ferma.