Giorgio De Luca – Figli e bambini
Vorrei che gli uomini guardassero negli occhi i loro figli prima di commettere orrendi crimini.
Vorrei che gli uomini guardassero negli occhi i loro figli prima di commettere orrendi crimini.
Non deve destare meraviglia che i bambini nati fuori dal matrimonio siano per lo più le teste migliori: sono il risultato di un’ora spiritosa. I figli nati all’interno del matrimonio sono più spesso il risultato della noia.
Tra cento anni forse non ricorderai il mio viso, ma avrai con te ogni mio sorriso.
Amico è colui che non osa chiedere il perché dei tuoi silenzi.
Capita a vent’anni di voler spaccare il mondo. E capita sempre a vent’anni di sentirsi un giorno molto, molto, molto inermi. Si capisce che anche per crescere bisogna pagare la vita con le proprie lacrime, lacrime diverse da quelle dei bambini, ma non meno cariche di fragilità, di quella paura che anche i grandi hanno. E un giorno forse si avrà la fortuna di riderne, come anche i grandi, e non solo i bambini, sanno fare.
Beati coloro che possono sempre avere tanta forza da piangere il loro peccato contro il cuore di un padre.
Amori della nonna quando mi mancate, mancate ai miei occhi, alle mie braccia, purtroppo ogni tanto dovete andare da quel padre che giustamente vi reclama, m’impegno al massimo per non dover pensare, la vostra assenza fa male da morire. Ai miei adorati nipoti.