Giorgio De Luca – Morte
Misterioso è il Nulla che spinge in silenzio tra le braccia sconosciute del Sonno.
Misterioso è il Nulla che spinge in silenzio tra le braccia sconosciute del Sonno.
Gli dei nascondono agli uomini la dolcezza della morte, affinché essi possano sopportare la vita.
La morte è ciò che fino ad ora la vita ha inventato di più solido.
Ricordo mio nonno, un contadino: quando gli chiedevo “Cosa fai, nonno?”, rispondeva “aspetto la morte”. Per me non era mai una risposta tragica perché per lui aspettare la morte significava attrezzarsi, nell’ultima parte della vita, ad affrontarla con tutte le armi dell’uomo (lo scherno, l’ironia, la tristezza, l’amicizia, l’amore), ma mai ad esorcizzarla. Noi invece la dobbiamo esorcizzare con i nostri “gesti segreti” perché crediamo solo nei fatti. E di fronte al “fatto della morte”, che non si può controllare perché si è “assenti” nei riguardi di esso, possiamo solo fare scongiuri o “dare i numeri”.
Leggere, è guardare la morte senza vederla, senza crederci, gli occhi aperti, gli occhi beati.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Non è la morte, ma il morire, che è terribile.