Giorgio De Luca – Morte
La Vita regala, la Morte sottrae.
La Vita regala, la Morte sottrae.
Era già da molto tempo che il paesaggio cambiava. Non che mutasse in sé, ma variava in un susseguirsi di composizioni talvolta quasi assurde. Nell’aria, di nuovo, forse non c’era niente. Ti sembrava più frizzante, ecco. Incoerenti tratti di vite forse inconsapevoli della loro smisurata capacità di amare, si rendevano presenti come pesanti sagome sovrastanti aspetti per nulla diversi da quelli che tu eri stato abituato a riconoscere e ad accettare.Un’attesa, in fondo, la tua pallida presenza qui tra noi. L’amarezza della pietosa sofferenza non conquistò mai nessuna parte dell’universo.
Il cielo oggi… lo vedo in bianco e nero!Domani avrà un colore diverso?
Il sogno non ha anticamere, così come la morte.
Provo un perverso piacere nell’adorazione della morte, forse perché il mio spirito si ribella alla frustrazione della vita quotidiana.
Si muore anche di silenzio. Le parole taciute finiscono per soffocarti.
Non lasciare mai che la paura della morte superi la speranza per la vita.