Giorgio De Luca – Poesia
Chi ama la poesia ama se stesso.
Chi ama la poesia ama se stesso.
È facile trasformarsi in coniglio e rifugiarsi in tane sicure.
Volevo, come disse Montale, che la mia parola fosse più ardente di altre, la più ricercata, la più attesa. Ma non esiste la mia parola, come non vive quella di altri. I sentimenti che vi abbattono sono sempre stati li, inattaccabili, bastava solo una personalità capace di farli volare nel silenzio dell’animo. Parole che si inoltrano nel vespiro del cuore e si confondono nella toponimia della mente. Le medesime che scagliate come il Simun respirano, ma poi come represse dalla mente si memorizzano nell’illiceità. Questa è poesia.
Anche se è sceso il silenzio e la tua voce non emette suoni, mi basta…
La favola più bella da raccontare è quella che deve essere ancora scritta.
Solo i grandi poeti riescono a donare messaggi universali e durevoli. I loro versi sembrano parlare di noi e talvolta mettono in discussione le nostre certezze, ci migliorano e ci fanno crescere.
Una poesia equivale ad una resurrezione di colori e follie.