Giorgio De Luca – Tristezza
Il silenzio ha un linguaggio universale comprensibile a tutti.
Il silenzio ha un linguaggio universale comprensibile a tutti.
Mi diceva: è angosciante avvertire la sensazione di sentirsi soli in mezzo a tanti, e ancora peggio essere nella folla e non avere nessuno al tuo fianco!
Quando dai tuoi occhi scenderà la pioggia, non mi basterà nemmeno un ombrello grande come il mondo per coprirmi dalla tristezza.
Non ci sono orologi nella Sofferenza, solo un ticchettio incessante.
Non piango su quel che non è stato, ma su quel che è stato. E ne porto con me le ferite.
Le (mie) ferite sono aperte e non si comprende se sgorga più sangue o più veleno; quel che so è che non esistono punti di sutura per rattopparle, non esiste cura, ed il tempo non appare essere maestro, ma complice di un’agonia.
Capirai il mio dolore solo quando lo proverai con la stessa intensità. Non te lo auguro, semplicemente perché non cancellerebbe il mio.