Giorgio Faletti – Guerra & Pace
L’argomento era sempre e ancora la guerra, che tutti volevano nascondere come sporcizia immobile sotto il tappeto e che strisciando da serpente riusciva sempre a sporgere la testa oltre i bordi.
L’argomento era sempre e ancora la guerra, che tutti volevano nascondere come sporcizia immobile sotto il tappeto e che strisciando da serpente riusciva sempre a sporgere la testa oltre i bordi.
a volte per vincere una battaglia non basta ne il coraggio ne la volontà.
Ognuno di noi ha una battaglia da combattere in silenzio, una croce da portare sulle spalle senza lamentarsi, ogni giorno. Medita e sii gentile, con chi non conosci nemmeno la metà della sua esistenza. E anche se la gentilezza non è dovuta per forza; tu non pensare solo a te stesso/a, ma abbi comprensione e rispetto per chi ha la sofferenza nel cuore, e comprendi che, la vita è dura e molte volte ci cambia in peggio!
Ringrazio Dio di avermi fatto vedere la guerra, altrimenti avrei potuto innamorarmene.
Quando ingaggi guerra, sulla tua terra avrai messo serra, e del coltivato sarai il primo ad aver mangiato.
Non c’è pace, non ci sono vittorie, non c’è nessun senso, e l’amore ha le dimensioni di un granello. Bè questo lo sai.
Prenderò a calci questa dannata guerra finché non avrà sanguinato pace.