Giorgio Faletti – Libri
E adesso erano lì, di nuovo l’uno di fronte all’altra, e lui non poteva fare a meno di continuare a guardarla, come se i suoi occhi volessero insinuarsi dentro di lei.
E adesso erano lì, di nuovo l’uno di fronte all’altra, e lui non poteva fare a meno di continuare a guardarla, come se i suoi occhi volessero insinuarsi dentro di lei.
Non esistono argomenti noiosi. Solo scrittori noiosi.
La Rivoluzione francese vide che c’era stata la Rivoluzione americana e fece la Rivoluzione francese. (da “Io speriamo che me la cavo”)
Un’opera non dovrà mai “piacere”, “entusiasmare”, ma “interessare”, o almeno “incuriosire”. I giudizi positivi dovranno essere espressi con i seguenti aggettivi (assolutamente vietati i rozzi “bello”, “grosso”, “brutto”): “intrigante” (molto in voga, ma in lieve declino), “ben strutturato”, “esperto”, “rilevante”. I negativi: “fragile”, “futile”, “irrilevante”, “supponente”; il colmo della ripulsa si esprime con l’aggettivo aulico “turpe”.Assolutamente vietato il turpiloquio in conversazioni letterarie, eccezion fatta per l’efficace definizione “stronzo”, ma pronunciata a bassa voce e con un risolino d’intesa. Fareste ridere gli stanti al solo pronunciare locuzioni quali “alla grande”, “al limite”, “chiaramente”, “non c’è problema”, “è il massimo”, “mi pare giusto”. Fra i giochi di carte, consigliabili i tarocchi, tollerato il tresette.
È la notte che porta consiglio. Ma è vero anche il contrario; è la notte che cancella ogni ragione.
Voleva dargli l’impressione di essere naturale. Dio non voglia che lui capisca cosa significhi per me vederlo.
Andare verso il nuovo muovendo da territori scuri. È la lezione che possiamo trarre dai naviganti, perchè è importante riconoscere l’importanza del porto di partenza e salpare verso nuovi orizzonti. (da “Il coraggio di cambiare”)