Giorgio Faletti – Vita
Le cose se ne andavano e non c’era verso di fermarle. Solo di cambiarle, se uno aveve la possibilità.
Le cose se ne andavano e non c’era verso di fermarle. Solo di cambiarle, se uno aveve la possibilità.
Se questo luogo si fosse trovato nelle profondità della terra non avrei mai desiderato il sole. Se questo luogo si fosse trovato nelle profondità della terra non avrei mai conosciuto la libertà e la solitudine.Mi ha guidato fuori dalle oscure, oscure tenebre, mi ha donato un mondo splendente, splendente ancor più del sole. Non so perché, ma lo ricordo bene, io conosco questi sentimenti da un tempo molto, molto remoto… non voglio perderlo!
In ogni essere umano non esiste una realtà assoluta. Tutto è relativo in quanto si è padroni solo della propria visuale.
Ho deciso di lasciar vivere agli infami la loro pessima vita, a patto che lascino in pace la mia.
Una macchia nera in mezzo al mare, dilaga, si spande e copre ogni raggio di felicità. Un buco nero nell’anima dell’oceano, ormai cosi tanto oscuro da portar con se tutto, speranze, gioie, fantasie e due semplici lacrime, una corre sul filo dell’emozione e del rimpianto trasportando l’altra nello stesso vortice. Goccia, compagna di vita, conduci le nostre vite verso nuovi orizzonti rimembrandoci ad ogni alba quello che siamo e che fummo. Vite trascorse correndo freneticamente, velocemente, tanto da non cogliere la voce ormai stanca di un bimbo, un tempo felice e oggi imprigionato.
Chi ha bisogno d’aiuto, a volte non ha aiuto, perché non merita aiuto, poiché rifiuta aiuto. È una dura realtà, ma spesso è la realtà.
Non si cresce nei 365 giorni vissuti nel proprio paese, si cresce nei 30 giorni lontani da esso.