Giorgio Napolitano – Politica
L’unità nazionale è il bene primario da tutelare e consolidare.
L’unità nazionale è il bene primario da tutelare e consolidare.
Considero civile quella nazione che considera e cura per primi i suoi elementi più deboli, come bambini, anziani, malati…
Il perdurare dei bombardamenti di cattivo esempio e malgoverno dall’alto portano prima o poi la reazione dei cannoni dal basso.
Trovo che il patriottismo sia un un atteggiamento antisolidale.
Per noi i politici oggi hanno il dovere di tacere. Loro invece si sentono il diritto di parlare.
Genova proclama: meglio un gay pride che tre G8.
È il 19 luglio 1992 che finisce la giustizia italiana, una fine che arriva nel modo più efferato e drammatico che si può immaginare. Una fine che si vede negli occhi lucidi, increduli e rassegnati di un uomo che allora era uno degli ultimi uomini della vera giustizia. Tutto di li in poi si sgretola in un sistema che così brutalmente malato che ci ha portati a questa attuale situazione, perché di Uomini di giustizia come quelli capitano una sola volta e gli si abbandona a un destino che viene ritenuto sia solo il loro, e si arriva a capire troppo tardi che con loro è morto lo spirito di giustizia e legalità del “Bel Paese”.