Giosuè Carducci – Poesia
Muor Giove, e l’inno del poeta resta.
Muor Giove, e l’inno del poeta resta.
Prima scrivevo senza pensare.Ora penso poi scrivo.
Non scrivo per riempire un foglio, ma per svuotare l’anima.
Questa notte non ho voglia di poesia, ma del morso di un serpente che mi desti dal torpore di questa canzone finita.
La poesia non salva il mondo, mi salva dal mondo.
La poesia a volte diventa espressione artistica del grido dell’anima. È quel momento in cui il pianto sommerso, giunge sino a quelle pallide mani che impugnano quella stilo, ossia quella penna che rende lugubre ciò che, alla sua origine, era un candido foglio di carta.
Nell’intelletto non vi è nulla che non sia stato prima nei sensi.