Giovanna Milluzzo – Tristezza
È come quando hai sete e da lontano ti sembra di scorgere l’acqua, mi avvicino e scopro che è solo un cartellone pubblicitario. Delusa.
È come quando hai sete e da lontano ti sembra di scorgere l’acqua, mi avvicino e scopro che è solo un cartellone pubblicitario. Delusa.
Se consideriamo la felicità come il sole e la tristezza come la luna allora possiamo dire che la vita è un lungo ed eterno inverno dove il giorno dura poco e la notte non passa mai.
Vorrei aprire le porte del mio cuore. Lo voglio fare! Però non ci riesco, ho paura di essere ferita altra volta.
Ogni sofferenza che c’imprigiona è un fiore mai sbocciato.
Non sei al sicuro nel tuo buio, nessuno lo è.
Non piango perché sono più forte. Non piango perché ho paura di non riuscire più a smettere.
Se a un velo di tristezza se ne dovessero aggiungere altri, poi, sarà più difficile liberarsene.