Giovanni Di Blasi – Desiderio
Se tu potessi leggere i miei pensieri, cammineresti al di sopra delle nuvole.
Se tu potessi leggere i miei pensieri, cammineresti al di sopra delle nuvole.
Passiamo buona parte del nostro tempo a specchiarci. Non dite di no. La mattina, mentre ci laviamo i denti, facendo le smorfie più strane, sotto la doccia, ogni tanto uno sguardo, pettinandoci o vestendoci e prima di uscire ancora un’ultima occhiata. Non è finita! In auto lo specchietto è regolato in modo che ci si possa specchiare, mentre il semaforo è rosso, al lavoro, al bar, nelle vetrine, siamo circondati da qualcosa in cui la nostra immagine è riflessa. Tanto tempo a specchiarci eppure il più delle volte non ci sentiamo a posto.
Non chiedo tanto alla vita, non chiedo cose eclatanti. Chiedo che non mi tolga la speranza, che non mi pori via i sogni. Chiedo la salute per i miei cari, “la felicità per i miei figli”. Non mi serve oro e argento ma solo amore. Chiedo affetto, comprensione ma soprattutto rispetto. Ecco quello che chiedo.
Non ci si aspetta che la vita elargisca gioie e piaceri a piene mani, ma si spera che non ci sorprenda con altri calici amari ad ogni piè sospinto.
Penso come se fosse l’ultimo pensiero. Rido come se fosse l’ultima risata. Amo come se fosse l’ultimo gesto. Prego come se fosse l’ultima preghiera. Vivo come se fosse l’ultimo mio giorno. Domani, semmai avrò la possibilità, ricomincerò.
Oggi compio cinquantadue anni, ben portati, sono una molto fortunata, gratificata in tutto, bisogna dire che mi accontento, ma la vita mi ha dato tanto… desidero soltanto veder crescere i miei nipoti adorati e non voglio altro.
Se ti piace una persona, non devi cercare di cambiarla e non devi nemmeno sforzarti di capirla. Prova a leggerla cercando di conoscerla nel profondo e quando si aprirà (se si aprirà) conoscerai ogni suo lato, anche quello oscuro.