Giovanni Di Blasi – Vita
Ci sono favole che vivranno in eterno, quelle che tutti sognano, ma in pochi avranno il coraggio di vivere.
Ci sono favole che vivranno in eterno, quelle che tutti sognano, ma in pochi avranno il coraggio di vivere.
La memoria degli altri è la porzione di eternità che ci spetta.
Sì, sono morto, sono tornato. Ho imboccato la luce, carezzava le membra nello stretto cunicolo lucente. Ho librato fuori dal tempo nella luce placato dall’ineluttabile destino. Scia di luce ch’è vita bisognosa di vita per vivere. Volevo abbracciarla migrare con lei nella pace. Il fondo non era chiaro un cerchio catramoso ribollente color pece maleodorante. Il mio volto in un gorgo sorride. È molto più chiara la falsità di quel sorriso che la luce divina. Indosso le ali d’angelo appena donatemi, fuggo dal sentiero lucente. Ho bisogno ancora d’un po’ di tempo.
Il suicidio oltre che drastico è affrettato: molte persone spengono definitivamente ciò che a loro sembra morto senza valutare che in tanti casi si tratta di un coma reversibile.
Alla fine ci si rende conto solo alla fine di ogni situazione.
La quantità di gioia che un cuore può accogliere è proporzionale al al volume dolore che riesce a sopportare.
Le nostre vite sono semplicemente tetri intervalli nella televisione del Padre Nostro.