Giovanni Giglio – Stati d’Animo
I pensieri che assillano le nottate sono quelli più difficili a cui dare risposte.
I pensieri che assillano le nottate sono quelli più difficili a cui dare risposte.
Esistono giorni in cui tutto ciò che definivi “certezza” viene a crollare. Giorni in cui ti senti una persona “finita”! Sono giorni difficili e pieni di amarezza. Ci saranno notti dove le lacrime sembrano non avere una fine anche se faticheranno ad uscire. Ci saranno minuti in cui il “non ce la faccio” sarà così forte nella tua mente che penserai di morire. Ma sappi che fin quando sarai li, in balia di tutto questo, fin quando sarai capace di piangere e soffrire vuol dire che sei vivo… che sei fragile, ma vivo! Quindi ricorda che dalle più forti cadute arrivano le più grandi rinascite. Dalle più alte sconfitte aprirai il cammino verso le più grandi vittorie. E dai dolori più lancinanti acquisirai la più grande forza!
Ho tutto perché del resto non m’interessa niente.
Mi sentirò regina tra le braccia di qualcuno non quando mi ricoprirà di parole, gioielli e promesse, ma quando la costanza dei suoi gesti mi riempirà quel posto vuoto nel cuore riservato all’amore.
A questo punto di perdere tutto non m’interessa più nulla. Ci sono abituata ormai.
Sento una rabbia enorme dentro di me quando mi viene portato via dal destino, dalla vita, dal fato qualcuno che amo. Una rabbia che non so contenere. E mi domando perché spesso sono i buoni ad andarsene, quando di cattivi il mondo trabocca.
Il male della depravazione svigorisce la convulsione di una debole ribellione e mortifica ogni senso. Fine dolosa la rassegnazione, oltre il confine l’assenza. Pensare il malessere significa essere il male, o comprenderlo bene.