Giovanni Govoni – Silenzio
Un dolore fa molto più male, rimanendo in silenzio.
Un dolore fa molto più male, rimanendo in silenzio.
Tutte le notti finché giorno non ci separi.
A volte il silenzio può divenire assordante.
Preferiva rifugiarsi nel rumore dei suoi silenzi, dove nessuno poteva leggere i suoi tormenti d’anima.
Un liquido silenzio mi dimora il petto in attesa che venga liberato, sia che esso diventi un bisbiglio a fil di voce o l’urlo di chi non voleva più star dentro, alla mercé di un pensiero.
C’è il Silenzio “magico”, e che non ha bisogno di parola alcuna, perché “parla” all’anima, ti da pace. Ma c’è il silenzio che dilania l’anima, ed è quello “imposto”, quello che ha il sapore del dubbio, dell’ambiguità, della sospensione, quello che mai ti da la rassegnazione.
Difficile è raccontarsi, se non ci si è prima ascoltati.